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Domenica?! Pazienza.

Domenica, Ottobre 26th, 2008

Gli spacciatori di pazienza, messi dentro dalla polizia speciale, avrebbero finito i loro giorni pulendo con lo spazzolino da denti la parete per la loro esecuzione che non sarebbe avvenuta mai. Li presero tutti in una notte di luna piena gigante che i lampioni erano rimasti spenti dalla vergogna e le lucciole, nascoste vicino ai cespugli più profumati, guardavano su a bocca aperta: erano in sciopero! Fu un’azione lampo programmata solo due ore prima con la mappa mondiale stesa sul tavolino, il fiasco di vino e le pedine del Risiko rubate al bambino del piano di sopra.

L’obiettivo era poco chiaro. Qualcuno sostenne che qualcun altro non tollerasse la pazienza di qualità superiore (di marca P++) che prepotente si era imposta in strada diminuendo le vendite di quella standard. In effetti c’era stato un cambiamento del mercato, una contrazione degli acquisti non motivata, ma all’inizio nessuno ci fece caso.

Dopo poche settimane, però, la situazione fu chiara: qualcuno offriva pazienza migliore che poteva rendere calme anche le persone geneticamente predisposte all’avversione. Si decise di agire: l’equilibrio sociale si sarebbe sbilanciato altrimenti verso il buon umore generale e sarebbe stato imperdonabile per i burattinai politici. Fu così che ritornò tutto come prima.

Lettera d’amore senza nome

Mercoledì, Agosto 20th, 2008


Lettera d’amore senza nome, originally uploaded by hummyhummy (malumore insistente).

È estate e ho perso le idee. È un tragico epilogo o un malanno passeggero? E quando tornerà il buon umore? E come sarà? E… (Io bimbo faccio troppe domande: uccidetemi ma senza provocar ulteriore dolore.)

Il 18 agosto non è Ferragosto

Lunedì, Agosto 18th, 2008

Finestra, dettaglioIl 18 agosto non è Ferragosto ma l’umore coincide con quello di tre giorni fa: dondola su un’altalena tra alti (rari), bassi e bassissimi (del tipo livello -1); spesso si ferma a un’altezza media, in equilibrio, prima di rotolare inevitabilmente giù.

È da poco passata la metà del mese, è caldo, fino a ieri belle nuvole decoravano l’azzurro del cielo, io mi “svuoto”: in TV passano i servizi sul controesodo dei vacanzieri e me-città viene abbandonata; sbianco — è il verbo giusto per raccontare lo stato d’animo e la conseguente perdita di sfumature.

Agosto: il guaio. Odio l’estate e lo ripeto fino alla nausea anche mille volte l’ora. Penso che la colpa sia del mio mite carattere e del fascino che subisce quando pensa a quelle colorate giornate d’autunno o a quei tiepidi e debolmente soleggiati pomeriggi invernali: deliziosi. Presto tornerà il mio tempo; presto, spero, il buon umore.