Primo
Sabato, Luglio 19th, 2008
Scrivo l’esordio di questo sito quasi diario e non è la prima volta che compio un gesto simile — quest’affermazione suona come la pagina di cronaca del quotidiano –. Avevo un mio blog e, prima ancora, un altro durato solo una notte e forse neanche il tempo per due articoli: ilClaustofobo è quindi il terzo tentativo e spera, come se avesse identità propria anima e corpo, di essere quello definitivo, approdo per un vecchio rottame che da fuori a stento si definirebbe barca.
Da tempo premeditavo di creare un nuovo (secondo) blog perché nel precedente — fatemi ignorare quell’esempio nottambulo durato poche ore — non mi sentivo sufficientemente “a casa”; riuscite a capire quella sensazione? Ecco, non mi piaceva il vuoto aspetto standard incapace di rappresentarmi e sentivo spesso freddo ad avvicinarmi a quelle pagine. Ammetto che c’erano buoni articoli che parlavano di hummyhummy iperagitato, confuso, pessimista e una serie di altre qualità di cui la gente non va fiera, ma il contenitore che li raccoglieva era inadatto; spero non mancheranno post altrettanto “belli” (parola terribilmente generica).
ilClaustrofobo vede quindi la luce — luce artificiale poiché fuori è notte e dentro è il neon ad illuminare la stanza — e inizia la sua storia. Non si spendono troppe parole per un primo post, si improvvisa e si usano frasi che vengono in mente, fitte fitte, senza censure abbellimenti.
Dedico questo blog a chi mi ha regalato la passione per la scrittura e a chi mi ha spinto a scrivere ancora e a esprimermi con ogni forma di cui son capace. Grazie.

