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Wordpress at home. Istruzioni per il download

Sabato, Agosto 29th, 2009

Wordpress at homeWordpress è il CMS adatto per creare e mantenere un proprio blog: il suo utilizzo è piuttosto semplice e intuitivo, inoltre fornisce un ottimo supporto online e un’ampia collezione di estensioni e plugin.

Cosa succede quando si vuole creare una copia del proprio blog su un server locale o, magari, sul proprio computer con installato Apache? Le soluzioni possibili sono diverse: sia lo stesso Wordpress, sia MySQL, DBMS utilizzato, offrono ottime funzionalità per l’esportazione dei dati; si potrebbe, ad esempio, installare una versione locale del CMS e poi importare i contenuti del blog online.

Un modo molto veloce per avere in locale il proprio sito online consiste nell’effettuare il download completo della directory del CMS nel web server e copiarla nell’home directory del web server locale. A questo punto si esporta il database usato da Wordpress e lo si carica nel proprio DBMS locale ricordandosi di creare un utente che possa accedervi con i permessi necessari per l’applicazione. Tutti i dati sono così nel proprio computer: rimangono solo le operazioni di cofigurazione di file e applicazioni per adattare alla propria macchina il blog.

Nella directory di Wordpress cercare il file wp-config.php e modificare adeguatamente le righe riguardanti la connessione con il database. Di seguito un esempio.

// ** Impostazioni MySQL ** //
define('DB_NAME', 'db_name'); // Nome del database
define('DB_USER', 'db_username'); // Il vostro username MySQL
define('DB_PASSWORD', 'db_password'); // ...e la password
define('DB_HOST', 'db_host'); // al 99% non dovrebbe esserci necessità di modificare questo valore

Per quanto riguarda i dati nel database, la versione 2.6 di Wordpress, mantiene alcune informazioni di configurazione nella tabella blog_wp_options (il prefisso del nome potrebbe essere diverso); al suo interno vanno cambiati i valori delle due opzioni siteurl e home per renderli compatibili con l’installazione locale.

Ora sul computer locale c’è la copia esatta del blog online, plugin e temi compresi, buona da usare come backup o come versione sulla quale effettuare modifiche, installare temi o plugin da provare. Non è così difficile “passare offline” il proprio blog.

Ciao ciao hummyhummy.altervista.org

Lunedì, Aprile 20th, 2009

Era il 30 gennaio 2007. Con uno striminzito messaggio dal titolo Il mio tentativo autarchico veniva alla luce il mio primo blog, nato per capriccio o per noia. Ecco il mio primo messaggio che dice solo Buonanotte. scrivevo.

Da quella data iniziai a scrivere spesso nello spazio virtuale che mi ero creato senza troppe pretese: si susseguirono articoli che andavano dal pessimismo agli eccessi, ovvia deformazione di temporanei malumori, agli articoli più o meno lunghi riguardanti l’informatica; insomma c’era tutto e niente, c’era me, forse anche me. È stato un piacere davvero grande riorganizzarmi la vita soddisfacendo il bisogno di scrivere, di cucire insieme parole che poi inevitabilmente avrebbero preso pieghe loro, libere e dipendenti dalle interpretazioni dei lettori.

In seguito quello spazio è divenuto stretto e obsoleto per questioni estetiche e tecniche. Poi è nato ilClaustrofobo e penso che proseguirò qui la mia attività online perché in questo luogo sono a mio agio.

Presto cancellerò le pagine del vecchio blog: ho salvato articoli e commenti e con questo post confesso che nulla andrà perso.

Le sorti del vecchio blog

Sabato, Luglio 26th, 2008

BlackA pochi giorni dalla nascita di ilCluastrofobo ho la necessità di decidere del futuro di hummyhummy’s weblog (link, potrebbe non essere più raggiungibile), il mio precedente sito, contenitore dei post dell’anno passato. Le intenzioni prevedono la conservazione di quegli articoli, resta da decidere la modalità, e mi rivolgo quindi ai lettori per chiedere il loro parere sulla questione brevemente riassumibile con: «la cronaca del me che è stato.»

Una soluzione, la migliore a mio parere, a cui penso inoltre fin dalle prime fasi di progettazione del sito, consiste nel fare una copia di backup di articoli e commenti del vecchio blog e chiuderlo. In seguito potrei riproporre quelle idee in questo nuovo spazio magari riadattandole al mio stato d’animo attuale o alle conoscenze — a seconda della tipologia di post!

L’alternativa è lasciare on-line il blog di hummyhummy permettendo la consultazione dei propri post, magari impedendo l’aggiunta di commenti. In questo caso non occorrebbe copiare gli articoli particolarmente interessanti o genericamente belli, ma si farebbe confusione sulla “dimora” dell’autore.

Penso comunque che, per un altro anno ancora, esisteranno entrambi i siti; solo trascorso tale periodo occorrerà decidere le sorti della provvisoria convivenza. Intanto mi rivolgo ai lettori vecchi (e a quelli nuovi) per avere opinioni a proposito poiché sono loro — o siete voi — a partecipare alla “vita” di questo blog.

Primo

Sabato, Luglio 19th, 2008

ClaustrofobiaScrivo l’esordio di questo sito quasi diario e non è la prima volta che compio un gesto simile — quest’affermazione suona come la pagina di cronaca del quotidiano –. Avevo un mio blog e, prima ancora, un altro durato solo una notte e forse neanche il tempo per due articoli: ilClaustofobo è quindi il terzo tentativo e spera, come se avesse identità propria anima e corpo, di essere quello definitivo, approdo per un vecchio rottame che da fuori a stento si definirebbe barca.

Da tempo premeditavo di creare un nuovo (secondo) blog perché nel precedente — fatemi ignorare quell’esempio nottambulo durato poche ore — non mi sentivo sufficientemente “a casa”; riuscite a capire quella sensazione? Ecco, non mi piaceva il vuoto aspetto standard incapace di rappresentarmi e sentivo spesso freddo ad avvicinarmi a quelle pagine. Ammetto che c’erano buoni articoli che parlavano di hummyhummy iperagitato, confuso, pessimista e una serie di altre qualità di cui la gente non va fiera, ma il contenitore che li raccoglieva era inadatto; spero non mancheranno post altrettanto “belli” (parola terribilmente generica).

ilClaustrofobo vede quindi la luce — luce artificiale poiché fuori è notte e dentro è il neon ad illuminare la stanza — e inizia la sua storia. Non si spendono troppe parole per un primo post, si improvvisa e si usano frasi che vengono in mente, fitte fitte, senza censure abbellimenti.

Dedico questo blog a chi mi ha regalato la passione per la scrittura e a chi mi ha spinto a scrivere ancora e a esprimermi con ogni forma di cui son capace. Grazie.