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3 febbraio

Martedì, Febbraio 3rd, 2009

On/Off3 febbraio: buongiorno. So solo essere immediato, anche coi saluti, ma – si sa – quanti pochi lettori frequentano queste mie pagine?, allora a che serve inventare un generico buongiorno se poi quei lettori, comunque, li contatterò in privato anche solo per dire «Va meglio»? Riconosco quindi che il mio articolo è solo un capriccio: voglio scrivere, tutto qua, e vedere chi c’è.

Mi sono alzato alle 6, come deciso ieri sera (notte – cioè stamattina) di comune accordo con la sveglia del telefono cellulare che ancora non riconosco, e mi sono messo a sbirciare qua e là su internet, senza meta: nessuno si caga più le mie foto, chi mi pensa?, chi sono io?, questo lo so. Mi sveglio presto per autolesionismo: è questa la conclusione. Potrei dormire un paio d’ore di più, ore comode, e invece sto ritto di buon ora come un soldatino prima del suo esordio fuori trincea. È un periodo? Passerà? Mi sto facendo del male? Non rispondo più…

Mi stanco già: vedete come son fatto male per scrivere? Io e i miei difetti, l’unica certezza è che sto benino – oddio, potrei anche dire «bene» – perché in fondo ci tengo a me anche se non mi piaccio completamente e sento affetto nuovo intorno: un po’ la cosa mette a disagio, ma per il viver sociale e per il benessere che sento è meglio abituarsi; quindi ci provo.

Non avevo molto da dire (bugia); questo è quanto.

Bene

Domenica, Agosto 31st, 2008

Febbre?!L’obiettivo, all’inizio cioè prima della nascita di questo blog, era prestare attenzione ai post scritti: brutta copia, revisione, cicchetto, lettura bis, pubblicazione. Non era previsto il numero di brutte copie cestinate, neanche avevo messo in conto il frustrante «ma come scrivo?» martellante come la sveglia delle 5 e 25. Il risultato è questo (e forse volto pagina).

Sto bene per approssimazione. Ignoro i motivi delle continue cadute d’umore, ma finché cade vuol dire che è stato su e una magra consolazione è spesso un bel premio. Mi dico che è colpa dell’estate che mi butta a terra e la odio; metereopatico per indole, il caldo è il mio nemico numero uno. Fine agosto, inizio settembre è il periodo peggiore ma non mi preoccupo più di tanto perché so che posso affrontarlo e arriverò a ottobre.

Non scrivo. Non faccio foto. Qualcuno sostiene che il mio umore sia troppo legato alle foto o allo scrivere parole; qualcun altro dice che faccio foto per eccessivo narcismo; c’è infine chi dice che sto solo perdendo tempo. Nulla di questo adesso: le idee per ora irrealizzabili le conservo in appunti; cerco fotomodelle per passione da trasformare in semidee dietro lenti luminose; devo sforzarmi di tenere la penna in mano per quel racconto da trasformare in cortometraggio; devo riemergere… (E non descrivo il finale con timido sorriso.)