“Innamorarti” tra virgolette ti distrae
Giovedì, Settembre 17th, 2009
Gli ultimi trenta minuti li hai trascorsi guardando il soffitto. Alternavi letto e pavimento, così, tanto per cambiare, distesa e ferma; il lampadario, pure, non è mosso ma è rimasto di lato a delimitare un’inquadratura più interessante. Pf!, fai.
L’intera giornata capovolta di nuovo in notte è stata gentile con te e non ti ha divorata. Le ore del giorno le hai passate tra fumetti, pop corn, cartoni animati e quelle canzoni che ascolti solo tu: un tempo ti avrebbero preso in giro per la tua musica, ma ora no; adesso sono tutti così indaffarati che le scritte sulle tue magliette sono insignificanti simboli; non hai poster appesi alle pareti e di tanto in tanto hai guardato fuori dalla finestra per scoprire dove arrivasse la tua immaginazione. Ma ora è buio: la luna e le stelle sono scomparse dietro le nuvole e il tuo telefono ancora non squilla.
“Innamorarti” tra virgolette ti distrae. A volte pensi… e sorridi perché sai che nessuno ti vede eppure vorresti così tanto che la trama distratta della tua vita si arricchisca di un personaggio che duri più di due brevi capitoli: ci vuole un protagonista!, esclami. Aspetti. Hai trovato un libro che non ricordavi sulla mensola alta: per prenderlo hai allungato il tuo corpo sulle punte dei piedi e le braccia, su, prima di farlo cadere a terra; c’è un segnalibro in mezzo alle pagine, lo apri.
p.s Questa è inventata, sia chiaro. A volte i miei lettori – come parlo? – trovano sempre qualcosa di autobiografico in quello che scrivo.

