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	<title>Commenti a: La moquette sul soffitto attutisce i passi svelti dei pensieri</title>
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	<description>Una stanza stretta priva di arredamento</description>
	<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 22:13:00 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Gilberto</title>
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		<dc:creator>Gilberto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 21:01:16 +0000</pubDate>
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		<description>Bè, che ometto Matteo!</description>
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		<title>Di: Emanuela</title>
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		<dc:creator>Emanuela</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 19:16:03 +0000</pubDate>
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		<description>Sai stamattina ho rivisto "Matteo" (?), quel ragazzino che va alle scuole medie e per attraversare la statale fa scattare il semaforo pedonale, facendo incazzare tutta la gente che di fretta va al lavoro. 
Le scuole sono iniziate da un po', non so come mai solo oggi l'ho visto. Forse fino a ieri andava in bicicletta, poteva partire un po' più tardi...oggi era prevista la pioggia, e l'ho incontrato a piedi, come tutte le mattine fino a giugno. 

E' cresciuto. Sono passati 4 mesi ma è cresciuto! E' più alto, e anche i capelli son più lunghi, lisci, biondi. Aveva lo zaino in spalla, l'ombrello in mano, e a tracolla una chitarra, dentro la sua custodia... 
Non so quanti anni ha, forse (dall'altezza) potrebbe fare la terza media. Sta diventando un adolescente. 
Chissà che sogni che fa? Chissà se gli piace, e quanto, suonare la chitarra. O se lo fa perchè costretto dalla scuola. Chissà che musica ascolta? Chissà se trova in qualche genere musicale un po' di sé. Chissà cosa sogna di fare da grande? Chissà...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sai stamattina ho rivisto &#8220;Matteo&#8221; (?), quel ragazzino che va alle scuole medie e per attraversare la statale fa scattare il semaforo pedonale, facendo incazzare tutta la gente che di fretta va al lavoro.<br />
Le scuole sono iniziate da un po&#8217;, non so come mai solo oggi l&#8217;ho visto. Forse fino a ieri andava in bicicletta, poteva partire un po&#8217; più tardi&#8230;oggi era prevista la pioggia, e l&#8217;ho incontrato a piedi, come tutte le mattine fino a giugno. </p>
<p>E&#8217; cresciuto. Sono passati 4 mesi ma è cresciuto! E&#8217; più alto, e anche i capelli son più lunghi, lisci, biondi. Aveva lo zaino in spalla, l&#8217;ombrello in mano, e a tracolla una chitarra, dentro la sua custodia&#8230;<br />
Non so quanti anni ha, forse (dall&#8217;altezza) potrebbe fare la terza media. Sta diventando un adolescente.<br />
Chissà che sogni che fa? Chissà se gli piace, e quanto, suonare la chitarra. O se lo fa perchè costretto dalla scuola. Chissà che musica ascolta? Chissà se trova in qualche genere musicale un po&#8217; di sé. Chissà cosa sogna di fare da grande? Chissà&#8230;</p>
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		<title>Di: Emanuela</title>
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		<dc:creator>Emanuela</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 18:54:48 +0000</pubDate>
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		<description>Come promesso: sono qui con una delle mie stupide storie.
Mmmm...Vediamo....Non ti voglio raccontare quella triste del papà (Carlo?...sì: ha la faccia da Carlo) che accompagna a scuola il figlio di circa 10-11 anni..e che continuo a incrociare nonostante le scuole siano finite perchè ora lo accompagna all'attività ricreativa estiva per ragazzi in parrocchia. 
Quella di Matteo, il ragazzino età da scuola media che tutte le mattine fa diventare rosso (di rabbia) anche il viso di tanti autisti assieme al semaforo, per far scattare il verde dalla sua parte e attraversare al passaggio pedonale, te la racconto a Settembre, quando lo rivedo, così ti dico anche com'è cresciuto (Mi manca).

Oggi ti racconto quella di Stefania, perchè mi va una storia bella. (va bene?)

Stefania ha i capelli corti. Ha 34 anni. Sembra felice. E io credo lo sia davvero: è l'unica di quelli che vedo a non essere ancora addormentata mentre guida. Ha lo sguardo vispo, gli occhi attenti: sembra che i suoi occhi siano sempre in cerca di novità. (Più di qualche volta ha incrociato anche il mio sguardo). 
Lei non ha un orario di lavoro "fisso". Non la incrocio tutti i giorni. Lavora in una comunità di recupero, per quelle persone che a un certo punto si perdono un po'. Ci sono anziani, uomini, donne, anche qualche giovane della sua età. 
Indossa sempre qualcosa di colorato. Ascolta sempre musica, e spesso dondola la testa seguendo il ritmo, o tamburella le dita sul volante. A volte muove le labbra: canticchia le canzoni. 
Ogni giorno lei è là, in quella "casa-famiglia" e ogni giorno sa che sarà una sorpresa. Ama il suo lavoro. Anche per questo: perchè anche se ci si può aspettare di tutto dai "matti", lei crede che tanta sincerità non si trovi da nessun'altra parte. Crede che non esista altro posto come quello dove amore faccia così rima con dolore. E' grata a ognuno dei suoi "ragazzi" perchè ognuno di loro le ha insegnato qualcosa, perchè tutti l'hanno fatta ridere, e l'hanno fatta anche piangere. Tutti l'hanno fatta sentire viva. 
E' anche un po' cinica: è costretta ad esserlo, a volte. Ha capito, tanti anni fa, al primo tirocinio, che se non imparava cos'è il distacco professionale, in quella casa ci finiva lei. 
Stefania ha i capelli corti. Ha 34 anni. Fa un lavoro che ama. Ha raggiunto un suo equilibrio. Ride tutti i giorni. Qualche volta si commuove, e qualche volta soffre un po'. 
Stefania sa sorprendersi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come promesso: sono qui con una delle mie stupide storie.<br />
Mmmm&#8230;Vediamo&#8230;.Non ti voglio raccontare quella triste del papà (Carlo?&#8230;sì: ha la faccia da Carlo) che accompagna a scuola il figlio di circa 10-11 anni..e che continuo a incrociare nonostante le scuole siano finite perchè ora lo accompagna all&#8217;attività ricreativa estiva per ragazzi in parrocchia.<br />
Quella di Matteo, il ragazzino età da scuola media che tutte le mattine fa diventare rosso (di rabbia) anche il viso di tanti autisti assieme al semaforo, per far scattare il verde dalla sua parte e attraversare al passaggio pedonale, te la racconto a Settembre, quando lo rivedo, così ti dico anche com&#8217;è cresciuto (Mi manca).</p>
<p>Oggi ti racconto quella di Stefania, perchè mi va una storia bella. (va bene?)</p>
<p>Stefania ha i capelli corti. Ha 34 anni. Sembra felice. E io credo lo sia davvero: è l&#8217;unica di quelli che vedo a non essere ancora addormentata mentre guida. Ha lo sguardo vispo, gli occhi attenti: sembra che i suoi occhi siano sempre in cerca di novità. (Più di qualche volta ha incrociato anche il mio sguardo).<br />
Lei non ha un orario di lavoro &#8220;fisso&#8221;. Non la incrocio tutti i giorni. Lavora in una comunità di recupero, per quelle persone che a un certo punto si perdono un po&#8217;. Ci sono anziani, uomini, donne, anche qualche giovane della sua età.<br />
Indossa sempre qualcosa di colorato. Ascolta sempre musica, e spesso dondola la testa seguendo il ritmo, o tamburella le dita sul volante. A volte muove le labbra: canticchia le canzoni.<br />
Ogni giorno lei è là, in quella &#8220;casa-famiglia&#8221; e ogni giorno sa che sarà una sorpresa. Ama il suo lavoro. Anche per questo: perchè anche se ci si può aspettare di tutto dai &#8220;matti&#8221;, lei crede che tanta sincerità non si trovi da nessun&#8217;altra parte. Crede che non esista altro posto come quello dove amore faccia così rima con dolore. E&#8217; grata a ognuno dei suoi &#8220;ragazzi&#8221; perchè ognuno di loro le ha insegnato qualcosa, perchè tutti l&#8217;hanno fatta ridere, e l&#8217;hanno fatta anche piangere. Tutti l&#8217;hanno fatta sentire viva.<br />
E&#8217; anche un po&#8217; cinica: è costretta ad esserlo, a volte. Ha capito, tanti anni fa, al primo tirocinio, che se non imparava cos&#8217;è il distacco professionale, in quella casa ci finiva lei.<br />
Stefania ha i capelli corti. Ha 34 anni. Fa un lavoro che ama. Ha raggiunto un suo equilibrio. Ride tutti i giorni. Qualche volta si commuove, e qualche volta soffre un po&#8217;.<br />
Stefania sa sorprendersi.</p>
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		<title>Di: Emanuela</title>
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		<dc:creator>Emanuela</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 17:12:44 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo lo faccio: promesso. 
Ora c'è la cena da preparare.</description>
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Ora c&#8217;è la cena da preparare.</p>
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		<title>Di: Gilberto</title>
		<link>http://ilclaustrofobo.netsons.org/2009/06/23/la-moquette-sul-soffitto-attutisce-i-passi-svelti-dei-pensieri/#comment-193</link>
		<dc:creator>Gilberto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 17:01:11 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;@Emanuela&lt;/strong&gt; Raccontami una storia delle persone che vedi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@Emanuela</strong> Raccontami una storia delle persone che vedi!</p>
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		<title>Di: Emanuela</title>
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		<dc:creator>Emanuela</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 15:40:16 +0000</pubDate>
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		<description>Quando arrivo alla mia postazione, in ufficio, non ci sono sorprese (se non in vari possibili documenti, carte, o al massimo messaggi su post-it colorati che mi posso trovare sopra la scrivania). Non ho modo di aspettare qualcuno di diverso. 
E allora alleno la mia immaginazione prima di arrivare, mentre sono in macchina: osservo le persone che guidano. Riesco a descrivere tutti i patentati che ho incontrato, senza però sapere su che tipo di macchina stavano. Guardo le facce, assonnate, o già arrabbiate, sempre di fretta, ora spesso con gli occhiali scuri ché il sole al mattino (quando c'è) da fastidio. 
E creo film inutili sulle loro mete, le loro vite, le loro possibilità. 
Poi arrivo al parcheggio. Inizia la giornata. 

Oggi fa freddo, anche qui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando arrivo alla mia postazione, in ufficio, non ci sono sorprese (se non in vari possibili documenti, carte, o al massimo messaggi su post-it colorati che mi posso trovare sopra la scrivania). Non ho modo di aspettare qualcuno di diverso.<br />
E allora alleno la mia immaginazione prima di arrivare, mentre sono in macchina: osservo le persone che guidano. Riesco a descrivere tutti i patentati che ho incontrato, senza però sapere su che tipo di macchina stavano. Guardo le facce, assonnate, o già arrabbiate, sempre di fretta, ora spesso con gli occhiali scuri ché il sole al mattino (quando c&#8217;è) da fastidio.<br />
E creo film inutili sulle loro mete, le loro vite, le loro possibilità.<br />
Poi arrivo al parcheggio. Inizia la giornata. </p>
<p>Oggi fa freddo, anche qui.</p>
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