Fotografia estetica. Digressione su Flickr e me

«Self.» Mio fratello dice che è una foto del caz*o che per pigrizia non cerco un aggettivo adatto per sostituire l’espressione volgare.

GilbertoUn self allo specchio è un classico: si prende la macchina fotografica; si attacca l’occhio al mirino; si aggiusta lo zoom ad una focale media che non deformi il soggetto oppure si usa un’ottica normale, più luminosa; si mette a fuoco; si regola l’esposizione; si scatta. Sono i semplici passi per questo genere di foto. Allo stesso modo la foto può essere fatta con una compatta con l’unica differenza che si guarda nello schermo LCD, non nel mirino. È un self, nulla di speciale! Mio fratello, pure, dice che è uno scatto banale, vuoto, un fotogramma sprecato sul TMAX, quando scatto in analogico. Come dargli torto? Ha ragione e non sono neppure un bel soggetto; mi giustifico dicendo che voglio una foto così per ogni macchina fotografica che ho usato o userò.

Gilberto, questo il titolo della foto pubblicata insieme all’articolo, è il mio scatto recente che ha fatto più visite in minor tempo. Pensavo fosse una foto banale e sono convinto ancora che lo sia: è attraente per il bianco e nero, per la profondità di campo… basta con i complimenti alle mie mani che non pensano di meritarli. Nella foto non c’è nient’altro che l’insegnamento descritto nelle righe precedenti: fare un self allo specchio è semplice quasi come bere un bicchiere d’acqua oligominerale con la cannuccia.

Di recente le mie foto su Flickr non vanno. Intendo dire che negli ultimi periodi, mentre sto cercando/trovando un mio “stile”, mentre, nello stesso tempo, raffino la tecnica e tento di sbagliare poco, i miei scatti ricevono meno visite, meno commenti. In un primo tempo ho pensato a una mia incapacità fotografica e ancora indago in questo senso. Un anno fa non era così, le mie foto erano commercialmente più accattivanti; nonostante gli errori e la loro banalità, collezionavano cascate di giudizi favorevoli, spesso di favore. Perché? Una ragione potrebbe essere che passo meno tempo sul sito e, in genere, commento poco cercando di dedicare tempo solo agli scatti veramente belli o a quelli dei contatti di cui apprezzo in le opere. Un secondo motivo, invece, potrebbe essere proprio la mancanza di interesse verso quello che ora faccio. È in questo punto del ragionamento che arriva la mia foto, quel maledetto self: ecco le visite!

Sto notando una tendenza generale in Flickr. Il gusto estetico è passato dalle foto alle persone: questo vale in generale. Figa: tante visite. Figo: tante visite, ma di meno. Fotografa figa, qualunque foto: tante visite. Fotografo figo, qualunque foto: tante visite, ma di meno, ancora meno un poco. È terribile come la fotografia sia stata uccisa ancora una volta, dalla maggioranza: conto sulle dita di poche mani il numero di contatti Flickr che davvero contribuiscono a farmi notare gli errori, a correggerli; sono ancora di meno quelli invece disposti a discutere sui difetti delle loro foto perché io vado sempre bene per una critica positiva, ma se mi azzardo a criticare negativamente qualcosa divento spesso l’incompetente che è meglio non parli perché non sa. Odio l’incoerenza degli atteggiamenti. Sto andando fuori tema. La sostanza è che penso di non fare foto socialmente “utili”, semplici e attraenti: se fa più visite e commenti me stesso allo specchio piuttosto che un bel paesaggio in bianco e nero studiato nei minimi particolari allora c’è qualcosa che non va; giungo a questa conclusione.

Un anno fa sembrava diverso. Un anno fa era diverso: la gente pensava di più all’arte – va di moda usare questa parola – nelle fotografie e meno agli autori delle stesse: l’attenzione che vedevo mesi fa ora sembra sbiadirsi come i colori slavati delle pellicole scadute e io mi consolo; non sono tutti così, solo la maggioranza… solo la maggioranza…

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8 Responses to “Fotografia estetica. Digressione su Flickr e me”

  1. ivano Says:

    Hai ragione….ma c’è di più…se commenti le foto anche gli altri lo fanno altrimenti il numero di visite è veramente esiguo….si chiama voto di scambio, una prassi talmente diffusa da essere normale!!!

  2. Gilberto Says:

    @ivano È il livello dei commenti che ci perde. Io quando lascio un commento mi prendo almeno 5 minuti per guardare la foto, ma la tendenza è dare commenti preconfezionati.

  3. Leonardo Taccari Says:

    purtroppo quello che dice Ivano è vero. ci sono un sacco di foto che hanno soltanto commenti del tipo «Bellissima», o altri superlativi analoghi, senza spiegazioni né critiche, ed alla fine, è impossibile negarlo, i complimenti nella maggior parte dei casi non insegnano nulla, fanno piacere, tutto qui.

    il problema è questo Gilberto. tu vedi in un qualche cosa come la fotografia un percorso in cui ci si può migliorare, cercando di esprimere al meglio l’idea alla base dell’apertura dell’otturatore, ingresso luce, chiusura otturatore. ed anche secondo me è da vedere in questo modo, ma non tutti credono in ciò.

    riguardo alla digressione… son sincero, anche a me questi ultimi scatti non mi entusismano particolarmente: non sono come still life «L’arte dei veleni. Invito a cena», «Pezzi» e altri… Quegli still life mi lasciano a bocca aperta. ma poi, ecco, vedo un po’ il tuo album e smentisco ciò che ho detto poco fa, posso dirlo per gli ultimi 5-10 scatti, ma poi, già alla prima pagina: «Fire glass», «Paesaggi urbani (intossicati)» o anche «Ingegneria. Anno duemilanove», e ritorniamo a scatti molto interessanti, sicuramente, per me, più interessanti di un self, con qualche idea e più espressività.

    questo post è come un sussurro al vento, fratello, devi completamente fottertene di ciò che la gente ama o non ama: fotografi per te o per far felici gli altri con qualche ritratto ad una bella ragazza, magari banale e tagliato male? ciò che dici in uno scatto non è quantizzabile con numero di visite, preferite o Explore. tutto qui.

  4. Gilberto Says:

    @Leonardo Non fotografo solo per me: sennò che senso avrebbe metterle su Flickr? Potrei benissimo lasciarle nel cassetto. Quello che mi fa arrabbiare è come si noti di più il mio ritratto allo specchio, piuttosto che foto più profonde.

  5. Emanuela Says:

    Mi sento talmente piccola su questo tema, che non so se dovrei commentare…Io non so fare foto, non ci capisco nulla…eppure sono su flickr. Ci sono perchè vorrei imparare a fare qualche scatto passabile, e credo che abituare l’occhio alle immagini possa servire un po’. Prendere esempio, spunto, ispirazione, che-ne-so..ma comunque guardare e allenarsi. Quando poi sotto la foto ci sono consigli o critiche, ancora meglio: mi accorgo di errori che mai avrei notato. (ma come dici non ce ne sono molti che valutano in questo modo l’immagine).
    Lascio pochi commenti, e purtroppo anch’io quando li lascio non sono mai “tecnica”: non so cosa dire, non mi sento di dire niente in quel senso perchè non conosco nemmeno i termini giusti! E, di conseguenza, spesso non dico proprio niente: a chi gliene frega di cosa mi fa “sentire” una foto?! Perchè per me le foto più belle sono quelle che mi danno qualcosa, fossero anche le fatte peggio tecnicamente.

    Il tuo album forse sta diventando un po’ più “tecnico” e forse su flickr che se ne intendono davvero per poterti lasciare commenti costruttivi ci sono sempre meno persone.
    E allora si commenta una foto che “incuriosisce”, o “si sente”, o piace…perchè è più facile, perchè nessuno “perde” più 5-10 minuti ad osservare bene le cose.

  6. Gilberto Says:

    @Emanuela Quindi le mie foto non si sentono più: allora ho perso.

  7. Emanuela Says:

    Ti sbagli: se devo dirti la verità io spesso non commento perchè ti ho visto tante volte chiedere appunto commenti tecnici. Credevo fossi più interessato a quello, su flickr.

  8. Gilberto Says:

    @Emanuela No. Io chiedo sempre maggiori informazioni, anche tecniche: spesso i commenti che ricevo sono troppo sterili. Raccontami pure che emozioni vedi, se le vedi, e quanti colori hanno.

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