Prossima Fermata, di Giuseppe Tuccillo
Approfitto di questo spazio per segnalare il recente lavoro del giovane regista Giuseppe Tuccillo, Prossima Fermata.
Prossima Fermata è una storia di confini immaginari, invalicabili. Spesso capita di essere pervasi dal desiderio di evadere, di allontanarsi da tutto ciò che ci è familiare… la routine quotidiana, la paura dell’ignoto, gli affetti, diventano allora un alibi perfetto per giustificarsi con sé stessi. Il viaggio resta un sogno (o un rimorso). In alcune realtà l’annichilimento è tale da aver spento del tutto l’irrequietezza dell’uomo.
Esistono, quindi, storie di persone che hanno trascorso tutta la vita in una piccola realtà di provincia oppure, come nel caso di Prossima Fermata, nell’incrocio tra il palazzo dove sono nate, il ristorante dove hanno trovato un semplice impiego da adolescenti e, di nuovo, il palazzo natio, dove, a breve distanza dalla casa precedente, passano gli anni che gli rimangono.
Foto: Martina Vanini.
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Giuseppe Tuccillo (profilo Facebook)
Tags: cinema, cortometraggio, giuseppe tuccillo, prossima fermata
Maggio 12th, 2009 at 22:39
Chissà se è anche la mia storia.
Finora son stata così brava a trovare giustificazioni.
Maggio 12th, 2009 at 22:56
@Emanuela Io aspetto di vedere il lavoro del regista finito.
Maggio 12th, 2009 at 23:11
Ma dove si vedono queste cose?
Io, dove posso cercarle?
Maggio 12th, 2009 at 23:28
@Emanuela Penso che Giuseppe stia ancora lavorando alla post-produzione, poi sicuramente ci dirà come vedere questo suo cortometraggio tra l’altro girato in tempi record, mi pare d’aver capito.
Maggio 13th, 2009 at 16:04
@Emanuela Ciao Emanuela, inanzitutto grazie per l’interessamento. Per il momento sto aspettando la risposta del Napoli Film Festival, perciò non posso ancora pubblicare nè il trailer, nè il corto. Molto presto il primo dei due sarà certo disponibile su youtube e vimeo.com, assieme al backstage. Nel frattempo ti invito a visionare tutte le foto di scena sul mio profilo facebook o su quello della fotografa, Martina Vanini. A presto, e ancora grazie.
Giuseppe.