Confessioni di una maschera
È un racconto intimo quello narrato da Mishima. Al centro del romanzo vi è la ricerca profonda di sé, un protagonista che dall’adolescenza alla giovinezza indaga sulla propria identità, sul suo ruolo e sulla convenienza di indossare una maschera per adeguarsi a ciò che lo circonda.
Nelle pagine si susseguono umori ed emozioni: quasi mai si parla di innamoramento, ma tale sentimento si confonde nel dubbio di una vita normale e nei gesti meccanici dei rapporti umani; è in tutta questa incertezza che Mishima trova l’ordine delle idee e la percezione della propria essenza.
Tags: maschera, recensione, romanzo, yukio mishima
Maggio 7th, 2009 at 18:01
“indossare una maschera”… mi ricorda Pirandello. Mi vengono in mente i miei quaderni di scuola, dove scrivevo robe tipo “secondo P. gli uomini vivono con la maschera, nascondono la personalità, l’io…” e bla bla bla…tutto evidenziato in giallo. E poi l’umorismo, il sentimento del contrario, ecc ecc.
Avevo un grande prof di letteratura. Davvero un grande. (Fisicamente sembra pure a Marco Paolini, e il suo modo di far lezione in classe era proprio quello: faceva teatro mentre spiegava….quanto lo adoravo!).
Tutto qua.
(il libro sembra interessante…settimana prossima devo andare in libreria a prendere un libro che ho ordinato (le voci del mondo - Robert Schneider), magari lo chiedo).
Maggio 7th, 2009 at 21:53
@Emanuela Non è male questo libro ma penso che Mishima abbia scritto di meglio.
Maggio 7th, 2009 at 22:24
Tipo?

Non ci sono altre recensioni sul tuo blog.
Maggio 7th, 2009 at 22:39
@Emanuela Ci sono altri libri di Mishima che fanno parte della lista dei desideri. Questo… boh! Ho letto in giro recensioni buone anche di altri titoli.