«Resistere». Gli Yo Yo Mundi cantano i sogni
«Resistere.» È un imperativo che gli Yo Yo Mundi conoscono bene e la notte del 25 aprile, in piazza Mazzini, a Macerata, li ha messi nel ruolo impegnativo di narratori, di testimoni non ultimi delle blesfemie della guerra: dio umanità intera, santa libertà.
Un concerto così non è cosa da poco. Il palco diventa un altare, un luogo sacro in cui non solo viene ben spiegata la gioia della musica, ma sono raccontate con solennità la pagina triste della storia, la guerra, e la lotta partigiana, mezzo in quell’epoca che riottenne la libertà portata via dalla follia umana, da chimere false, muse vili. Non ci sono solo le canzoni a scaldare il pubblico: tra un brano e l’altro si leggono le parole dei testimoni del passato; immagini scandite da una voce forte e ferma annullano una distanza costituita dal tempo: non è forse il 25 aprile un’occasione per ricordare, per rievocare ed evitare così gli errori fatti e quelli subiti?
E la musica? La colonna sonora è quella degli Yo Yo Mundi, inconfondibile: è facile gioire delle loro sonorità dolci e ribelle. Si cade nei testi delle loro canzoni e nella loro musica: è in questo modo che tutto ciò ch’è intorno s’annulla, si fa spazio e tempo; con violenza romantica si incontra in fretta un testimone e proprio in quell’istante il duro mestiere del gruppo, da una voce fino al suono di un violoncello, si compie: hanno tramandato la storia, l’hanno resa viva.
Il 25 aprile ricordato così è un omaggio alle vittime che hanno offerto la vita in cambio di un sogno chiamato libertà; un giorno così dà voce alla resistenza affinché non si taccia mai, non si dimentichi mai.
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Yo Yo Mundi
Yo Yo Mundi, Macerata (album su Facebook con le foto del concerto)
Yo Yo Mundi in Resistenza (pagina dell’evento su last.fm)
Tags: 25 aprile, concerto, macerata, yo yo mundi