Un gioco piccolo

C’è un bambino che mescola carte con le sue piccole mani. Non riuscendoci bene ne fa cadere ogni tanto alcune sul tavolo; con sguardo colpevole si guarda attorno, riprende frettoloso le carte e le rimette nel mazzo, sopra o sotto, inconsapevole baro.

È questa l’immagine che ho di gran parte dei momenti che la vita mi ha offerto. Ho vissuto – e vivo, sì – con gioia e stupore ogni istante, con pessimismo ed egoismo quanto bastano, gli eventi raccontabili e una biografia dalla trama tremolante. In ogni attimo, però, mi sono sentito piccolo, a tratti incapace di mescolare le carte e giocare d’azzardo: non penso che sia un difetto, ma solo la scoperta che siamo così sciocchi a voler controllare tutto quando tutto è così complesso che non si può barare.

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2 Responses to “Un gioco piccolo”

  1. Emanuela Says:

    Come sono sciocca anch’io, spesso, maledizione!

  2. Gilberto Says:

    @Emanuela A volte penso che sia una fortuna esser così.

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