Bene
L’obiettivo, all’inizio cioè prima della nascita di questo blog, era prestare attenzione ai post scritti: brutta copia, revisione, cicchetto, lettura bis, pubblicazione. Non era previsto il numero di brutte copie cestinate, neanche avevo messo in conto il frustrante «ma come scrivo?» martellante come la sveglia delle 5 e 25. Il risultato è questo (e forse volto pagina).
Sto bene per approssimazione. Ignoro i motivi delle continue cadute d’umore, ma finché cade vuol dire che è stato su e una magra consolazione è spesso un bel premio. Mi dico che è colpa dell’estate che mi butta a terra e la odio; metereopatico per indole, il caldo è il mio nemico numero uno. Fine agosto, inizio settembre è il periodo peggiore ma non mi preoccupo più di tanto perché so che posso affrontarlo e arriverò a ottobre.
Non scrivo. Non faccio foto. Qualcuno sostiene che il mio umore sia troppo legato alle foto o allo scrivere parole; qualcun altro dice che faccio foto per eccessivo narcismo; c’è infine chi dice che sto solo perdendo tempo. Nulla di questo adesso: le idee per ora irrealizzabili le conservo in appunti; cerco fotomodelle per passione da trasformare in semidee dietro lenti luminose; devo sforzarmi di tenere la penna in mano per quel racconto da trasformare in cortometraggio; devo riemergere… (E non descrivo il finale con timido sorriso.)
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